Si tratta del progetto realizzato in partnership con l’arch. Silvia Moretti per la demolizione e ricostruzione di una villa al mare destinata alle vacanze di una famiglia di 4 componenti.
Partendo dal presupposto che la proprietà si trova in posizione elevata con un’ampia apertura sul golfo di Punta Ala, completamente immersa nel verde, si è pensato ad nuovo corpo di fabbrica che recepisse pienamente questi input dall’ambiente circostante oltre che dalla corografia del terreno ponendo grande attenzione all’esposizione solare. Un organismo edilizio capace quindi di dialogare con il contesto esterno pensato per offrire spunti all’osservazione del panorama circostante attraverso l’utilizzo di grandi aperture. Tale scelta inoltre permette di vivere gli spazi nella loro massima estensione dimensionale creando un indissolubile rapporto tra interno ed esterno, coperto e scoperto, luci ed ombre.
Secondo questa chiave di lettura, anche in ragione dell’andamento del terreno e dell’irraggiamento solare, al piano superiore si sono collocati la maggior parte degli spazi di relazione come il soggiorno principale, la cucina oltre che le camere principali in modo da potenziare al massimo la fruibilità con le ampie terrazze e la zona della piscina.
Al piano inferiore invece sono state previste le camere restanti, un ulteriore soggiorno con cucina, palestra, sauna e servizi in genere.
Particolarmente interessante risulta la realizzazione di una sorta di giardino interno sul quale si affacciano quasi tutti i locali del piano seminterrato. Questo elemento oltre che favorire l’ingresso della luce naturale crea uno sfondo, un inconsueto punto di vista che nobilita e rende interessanti spazi della casa che altrimenti risulterebbero anonimi.
Ruolo fondamentale per la connotazione del progetto è attribuito ai materiali. Oltre al massiccio impiego del vetro per le finestrature si è pensato di rivestire la parte seminterrata in pietra naturale quasi a smaterializzare il corpo di fabbrica superiore facendolo sembrare appoggiato e parzialmente in aggetto su di una parte ipogea.
Sintetizzando, LUCE, ARIA e MATERIA come fattori essenziali dell’involucro edilizio, “miscelati” per generare una sensazione di piacevole familiarità e contiguità con il paesaggio e gli spazi esterni.
Cliente: Privato
Luogo: Poggio del Barbiere, Punta Ala, GR
Tipologia: Residenziale
Superficie: 2.500 mq. (giardino), 350 mq., (superficie interna)
Collaboratori: Arch. Debora De Carlo, Arch. Francesca Pepe
Status e anno di fine lavori: Concept, 2020
Residential, Concept